To-toro to-tòro!

Venerdì mentre guardavo la home di Google mi è tornato in mente questo cartone, che tra l’altro ho visto recentemente. Ho trovato su youtube un video con Aya Matsuura (che è un pò la Cristina d’Avena giapponese) ripreso (presumo) nel museo Ghibli. Se avete tempo da perdere, guardate su internet anche le versioni inglesi… non riesco più a togliermele dalla testa!

Per chi non sa chi è Miyazaki, consiglio la visione di TUTTI i suoi film. O, se riuscite a vedere un film all’anno, almeno del”La Città Incantata“, suo capolavoro assoluto. Magari con i vostri figli, se ne avete.

Grandi soddisfazioni!

Tra le altre cose, nell’anno passato ho trascorso qualche ora pre-lavorativa (leggi: dalle 7 alle 8.30) in compagnia degli amici del parco, durante le sessioni di inanellamento. Chiaramente non sono un’esperto come loro; il mio contributo si limitava al portare i sacchetti al punto di inanellamento e aiutare nella stesura dei rapporti, da bravo amanuense. La foto sotto me l’hanno scattata dopo un giro particolarmente buono (1 sacchetto = 1 uccellino)!

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Ode a Patrizio

Durante i classici discorsi che si fanno a tavola io ed Andrea (il marito di mia cugina) abbiamo scoperto l’altra sera di avere condiviso lo stesso insegnante di chimica, e così abbiamo iniziato a raccontare aneddoti su questa persona che devo dire ha veramente rallegrato un anno della mia vita.

Il primo giorno: ingresso in aula, si siede alla cattedra e si presenta in questo modo: “Aò, ssso Patrizio Quadernucci, e ssso romano ddde Bbbbobbio”. E già lì ho capito che era un mito.

Gli episodi da raccontare nell’UNICO anno che ho studiato chimica sono veramente troppi, e non li ricordo neanche tutti, ma i migliori sono i seguenti:

1. Prima lezione in laboratorio: si siede alla cattedra della piccola aula antistante al laboratorio con una caraffa d’acqua ed un recipiente contentente un liquido scuro. “Mo rrragazzi ve faccio vedè una cosa, aò, sto liquido è petrolio e ddentro ce stà der sodio. Mo pijio un pezzo e… che cc’avete le carpette rriggide? Bravi, mettetevele davanti”. A quel punto piglia un pezzo di sodio grosso come un pugno, lo lancia nella caraffa e si butta sotto alla cattedra. I vetri li staranno raccogliendo ancora oggi.

2. Durante una lezione, il buon Marco Scaglia sta tranquillamente giocando con il mio Game Boy (quelli belli di una volta con lo schermo grigio) infilato sotto il banco, con lo sguardo basso. Dopo un pò Patrizio si ferma, lo guarda e gli fa: “Aooo, Scaja, che te stai a gguardà che li ssotto nun c’hai niente!”

3. Sempre Scaglia, chiamato alla lavagna durante la prima interrogazione. “Aò Scaglia, mò me sscrivi a formula del Sodio.” NA. “A Sssscaglia, che ttò chiesto a formula der Ssodio, no a targa de Nnnapoli!”

4. Laboratorio: tralasciando gli esperimenti tipo la distillazione della grappa o la creazione delle puzzette, normalmente utilizzavamo composti diluiti, soprattutto per quanto riguarda gli acidi. Raramente, ci veniva dato accesso all’acido solforico puro, ed io ero noto per l’incredibile abilità a combinare danni. Per questo motivo, il buon Patrizio mi marcava perennemente stretto. Durante uno di questi esperimenti “pericolosi”, mi giro e mi scontro con il prof, facendo cadere la provetta piena d’acido sulle sue Reebok Pump APPENA comprate. Ho visto chiaramente sprigionarsi una nuvola di fumo e la plastica che si scioglieva. L’unico commento che ho ricevuto è stato: “Aò, Rossi, nun te dico niente perchè è corrpa mia. Così imparo a sstarte lontano.”

5. Arrivo a fine anno, con un bel 5 di media, unica materia insufficiente. Mica per colpa sua, è che proprio la materia non mi andava giù. A tre lezioni dalla fine, entra in aula per interrogare. “Aò, ce sssò volontari?” Io alzo la mano e vado alla lavagna. “Aò Rrrrossi, mò me scrivi à formula dell’ortobismutato de tellurio”. Panico, chiaramente vado al posto senza concludere un tubo. Volta dopo, stessa scena, altra formula assurda. Terza volta e ultima lezione: esco e mi fa: “Mò me scrivi a formula der sale da cucina”. NaCl. E lui “aò, Rrrossi, mò te ddo ssei, ma NUN ME ROMPE PIU’ LI COJJONI!”.

Grazie Patrizio, e se qualcuno ha degli aneddoti da aggiungere, SCRIVETE !!!!

C’era una volta… la 3i1 !!!

A distanza di 10 anni esatti dalla maturità, abbiamo deciso di ritrovarci (quasi) tutti per una pizza insieme.

Per quanto mi riguarda, è stata una bellissima serata; finalmente ho potuto rivedere persone con cui ho condiviso tanto tempo e tanta spensieratezza.
E soprattutto sono contento (e un pò invidioso) nel vedere che quasi tutti hanno messo su famiglia, diversi con prole al seguito, e la felicità gli esce dai pori!

A chi non è venuto, dico semplicemente che mi spiace tanto. E’ vero che ci sono dei rapporti di amicizia (e non solo) che si sono rotti prima e dopo la fine della scuola, ma era un’occasione più unica che rara, e forse per una volta valeva la pena mettere da parte tutto. Cmq, anche per chi non è venuto perchè proprio non poteva, vedremo di bissare prima o poi…

3i1

Cuccioli

L’altro giorno, mentre cercavo una foto, sono incappato in questa:

Rouge & Dick

Uno dei due ero (sono?) io, l’altro era il mio amato Dick. Ed ho pensato (a dire la verità ci avevo pensato con Cincia) che sarebbe bello fare un post dove chiedo a tutti di mandarmi una foto via mail di quando erano piccoli con il loro animaletto, per fare un lungo post fotografico… Vi va? (continua…)

Hell

Pagina anch’essa ripescata dal vecchio sito www.rouge.it, che tra un pò farà la fine di wayoutofhere…

Se non avete frequentato l’ITIS di Piacenza e avete adocchiato il titolo di questo post chissà cosa vi aspettavate di trovare… In realtà “HELL” era il titolo del nostro giornale d’istituto. Qui di seguito pubblico i miei (pochi) interventi. Se qualche nostalgico volesse una fotocopia dei vecchi numeri, li conservo ancora tutti gelosamente !!!

PS: All’epoca, le mie battute erano penose. (continua…)

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