I tuoi esperimenti (e soprattutto il ricordo delle tue foto) mi sono stati utilissimi per riconoscere di che specie si trattasse la piccolina. E’ veramente un bell’animaletto, simpatico ed incazzino al tempo stesso. Ti scrivo un paio di cose che non ho pubblicato nel mio blog.
Appena riportata in casa l’avevo data per spacciata, poi sono bastati un paio di bocconi di manzo omogeneizzato e soprattutto delle belle e succulenti camole del miele per farla tornare in forma. Il secondo giorno, mentre ero al lavoro e non c’era nessuno in casa, è uscita dalla casetta di cartone che le avevo allestito (non quella della foto che trovi sul sito); quando sono tornato ho subito pensato che fosse uscita da una delle finestre che avevo lasciato appositamente aperte, ma invece me la sono vista venire incontro da sotto un mobile, salire sulla mia scarpa ed iniziare a pigolare per richiedere cibo! Ho pensato che fosse un comportamento strano per un uccellino selvatico, ma l’ho presa in mano, l’ho appoggiata sulla sua casetta temporanea e lei si è spostata subito sull’orlo ed ha aspettato che le passassi le camole! Dopo il terzo bocconcino è andata in fondo alla scatola, si è messa su una zampa, ha messo la testa di lato e si è addormentata. Veramente strano: forse doveva semplicemente riprendere le forze o forse aveva capito che non avevo intenzioni strane. Fatto sta che la mattina dopo mi stava aspettando di nuovo sull’orlo della scatola: le solite 2/3 camole e poi l’ho messa davanti alla finestra, e lei, dopo 3/4 minuti di studio del panorama, se ne è andata.
Una bella esperienza, soprattutto per la mia bimba
“Per noi ogni giorno è prezioso. E abbiamo i racconti. E sappiamo riparare le cose, e voi no. E anche se il vento ci soffia sopra, abbiamo sempre mangiato pane e tempesta, e passeremo anche questa” (Stefano Benni)
I tuoi esperimenti (e soprattutto il ricordo delle tue foto) mi sono stati utilissimi per riconoscere di che specie si trattasse la piccolina. E’ veramente un bell’animaletto, simpatico ed incazzino al tempo stesso. Ti scrivo un paio di cose che non ho pubblicato nel mio blog.
Appena riportata in casa l’avevo data per spacciata, poi sono bastati un paio di bocconi di manzo omogeneizzato e soprattutto delle belle e succulenti camole del miele per farla tornare in forma. Il secondo giorno, mentre ero al lavoro e non c’era nessuno in casa, è uscita dalla casetta di cartone che le avevo allestito (non quella della foto che trovi sul sito); quando sono tornato ho subito pensato che fosse uscita da una delle finestre che avevo lasciato appositamente aperte, ma invece me la sono vista venire incontro da sotto un mobile, salire sulla mia scarpa ed iniziare a pigolare per richiedere cibo! Ho pensato che fosse un comportamento strano per un uccellino selvatico, ma l’ho presa in mano, l’ho appoggiata sulla sua casetta temporanea e lei si è spostata subito sull’orlo ed ha aspettato che le passassi le camole! Dopo il terzo bocconcino è andata in fondo alla scatola, si è messa su una zampa, ha messo la testa di lato e si è addormentata. Veramente strano: forse doveva semplicemente riprendere le forze o forse aveva capito che non avevo intenzioni strane. Fatto sta che la mattina dopo mi stava aspettando di nuovo sull’orlo della scatola: le solite 2/3 camole e poi l’ho messa davanti alla finestra, e lei, dopo 3/4 minuti di studio del panorama, se ne è andata.
Una bella esperienza, soprattutto per la mia bimba
Ciao e buona fortuna con la tua amichetta