Moore colpisce ancora

sicko.jpgIeri sera ho visto l’ultima fatica di Michael Moore, Sicko, un documentario a cui è difficile restare indifferenti. Precisiamo: stavolta il regista di Flint ha esagerato, mettendo in scena un buonismo indegno di lui (con la spedizione di un assegno a un suo “nemico” di blog), ed introducendo una scena degna del peggior Dynasty (il figlio che attacca verbalmente i genitori malati rifugiati a casa sua).

Eppure, in alcune sequenze non sono riuscito a trattenere le lacrime; è un film amaro, molto più triste degli altri suoi lavori, e le sue trovate comiche non sono riuscite a farmi ritrovare il sorriso, considerando che buona parte degli attori non sono arrivati alla fine delle riprese, ed alcuni neanche le hanno mai iniziate.

E’ una pellicola tagliata per il mercato americano, che parla di uno scandalo tutto loro, eppure serve a tutto il mondo, per ricordarci che gli eroi si dimenticano molto in fretta, che l’erba del vicino spesso è veramente più verde, e che la cosa più importante resta sempre l’umanità. Non perdetelo.

Comments

  1. agosto 29th, 2007 | 9:30 am

    Le esagerazioni fanno parte del suo stile, che non per questo secondo me viene sminuito. Anzi.
    Spero questo film che serva da lezione a chi vuole ridimensionare il welfare in Italia…
    Un salutone

  2. settembre 6th, 2007 | 11:54 pm

    sinceramente non sono molto d’accordo con la tua rece, è decisamente meno amaro e strappalacrime di 9/11, anzi è un film che nel finale invita alla riflessione con un certo (insospettabile) garbo. Non siamo ai livelli di Bowling ma quasi. Ed è un film interessante anche per noi europei, dato che ora va di moda “fare come in america”, mi pare.

    ciao

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