marzo 25, 2007
Una (mezza) giornata al cartoomics

Premessa aggiunta alla fine: per una volta, ho scritto un post lungo.
Sabato finalmente si è presentata l’occasione di terminare alcune collane di fumetti incomplete, da Natan Never a Napoleone (serie chiusa, di cui mi mancava solo un numero) a Gregory Hunter. Piuttosto che ordinare per posta gli arretrati, pagando prezzo pieno e spese postali, preferisco scartabellare tra i banchetti ripieni di volumi del cartoomics, fiera che anche quest’anno si è tenuta a Milano nell’ente cittadino.
Ma vi starete chiedendo: chi è il signore qui alla sinistra? Ebbene, ad un certo punto siamo incappati in un banchetto con 2 disegnatori; subito siamo rimasti ammaliati dalla bravura di uno di questi a schizzare i ritratti dei ragazzi che passavano di fronte. E così ci fermiamo a guardare questo anziano Leone, armato di matita, gomma e di un blocco di fogli a modulo continuo (quelli insomma da stampante ad aghi) che continuamente sollevava la testa per trasferire su carta le linee dei visi di fronte a lui.
In tanti passano, ringraziano e se ne vanno; in pochi sembrano sapere esattamente chi è quell’uomo. Mentre disegna, sfogliamo un grosso quaderno con una storia “inchiostrata” a matita senza lettering, ed un book di caricature western simpaticissime (personaggi di una saga intitolata “Seven Roads Town”, nella mente dell’autore dal 1975 e mai pubblicata). Afferriamo il nome, Cimpellin, e restiamo a guardarlo mentre schizza nuovi visi sui moduli continui, finchè non decide di prendersi una pausa per riposare un pò gli occhi. Dopo un giro a caccia di vecchi album torniamo al suo banchetto, e lo ritroviamo con la matita in pugno; ci saluta e mi chiede se voglio anch’io un ritratto. A fare da modella è invece Cincia, che non riesce a smettere di sorridere mentre Leo continua ad alzare ed abbassare lo sguardo. Ma è veramente stanco, e l’astigmatismo non lo aiuta per niente; Cincia gli dice che fa lo stesso, che se non se la sente non ci sono problemi, ma lui prende la gomma e porta a compimento il suo lavoro. Sono le 14.20, e quello che ci consegna è un ritratto etereo, con lo sguardo un pò triste e lontano, una tavola di un’eroina di un noir degli anni ’40 che ha appena lasciato alle spalle qualcosa di importante. Ce ne andiamo anche noi, ringraziando, e sullo stand di SuperGulp leggiamo “ore 15.00 – Leo Cimpellin ritrarrà i visitatori”.
Per tutto il tempo in cui Leo schizzava, aspettavo di vederlo alzare la testa per godere del sorriso dolce della mia metà. L’unico modo che avevo di ricambiarti era quella di scrivere la tua scheda su Wikipedia. Grazie per il ritratto e sopratutto per l’energia e la passione che trasmetti.


2 Commenti







sei sempre troppo tenero! smack!!…e buona giornata!
>per una volta, ho scritto un post lungo.
Mai troppo lungo, quando si parla delle proprie belle passioni…
Big shot!