Ma sapete com’è nata la canzone?
Fu un errore di battitura della segretaria! La canzone, in origine, parlava della “terra dei calchi”, in riferimento alle copie di statue in gesso.
Ovviamente, Elio non si fece sfuggire l’involontario suggerimento.
Comunque, sulla spesa, mi paiono più buttati al vento quelli del nuovo logo, con quel cazzone moscio verde…
1]9,6 milioni effettivi spesi attualmente [sono sempre tanti] ma plausibili analizzando tutto il lavoro che è alle spalle : traduttori webmaster tecnici etc [e ahum ahum]
2] Un fiore all’occhiello nel rispetto dei web standards europei e univoca dimostrazione che in Italia almeno siamo civili
3] Poteva essere un prodotto completamente Made in Italy – beneficiando di persone [che non mancano] altamente specializzate – Abbiamo Università,istituti di formazione – scuole etc … docenti e studenti : i 100.000 euro spesi per un logo, li vedevo meglio per eventuali “borse di studio” a meritevoli futuri designers che avessero presentato i loro lavori [e sicuramente sarebbe stato più originale]… ma l’ ahum ahum è il fulcro predominante .
4] diamogli il tempo di crescere .. se i 45 milioni investiti .. ripagheranno [incrementando il turismo italiano] il target del progetto .. potremo dire “sono stati spesi bene” ed anche se si otterrà un bilancio 0 [pari] è pur sempre un servizio che mancava …
5] Si è parlato di soldi pubblici investiti male [contribuenti] Quanti siamo in Italia? Dividiamo l’intero costo con la popolazione e vediamo quanto effettivamente è costato ad ogni singola persona !
“Per noi ogni giorno è prezioso. E abbiamo i racconti. E sappiamo riparare le cose, e voi no. E anche se il vento ci soffia sopra, abbiamo sempre mangiato pane e tempesta, e passeremo anche questa” (Stefano Benni)
…ed anche il nostro rouge si è sanremizzato.
Presto ci posterà un intervista a Mino Reitano…
Io ti rispondo prima così:
http://myneit.wordpress.com/2007/02/23/italiait-si-italiait-no-la-terra-dei-cachi/
e poi così:
http://myneit.wordpress.com/2007/02/27/italiait-no-ritaliait/
“…perché la terra dei cachi è la terra dei cachi!”
Ma sapete com’è nata la canzone?
Fu un errore di battitura della segretaria! La canzone, in origine, parlava della “terra dei calchi”, in riferimento alle copie di statue in gesso.
Ovviamente, Elio non si fece sfuggire l’involontario suggerimento.
Comunque, sulla spesa, mi paiono più buttati al vento quelli del nuovo logo, con quel cazzone moscio verde…
1]9,6 milioni effettivi spesi attualmente [sono sempre tanti] ma plausibili analizzando tutto il lavoro che è alle spalle : traduttori webmaster tecnici etc [e ahum ahum]
2] Un fiore all’occhiello nel rispetto dei web standards europei e univoca dimostrazione che in Italia almeno siamo civili
3] Poteva essere un prodotto completamente Made in Italy – beneficiando di persone [che non mancano] altamente specializzate – Abbiamo Università,istituti di formazione – scuole etc … docenti e studenti : i 100.000 euro spesi per un logo, li vedevo meglio per eventuali “borse di studio” a meritevoli futuri designers che avessero presentato i loro lavori [e sicuramente sarebbe stato più originale]… ma l’ ahum ahum è il fulcro predominante .
4] diamogli il tempo di crescere .. se i 45 milioni investiti .. ripagheranno [incrementando il turismo italiano] il target del progetto .. potremo dire “sono stati spesi bene” ed anche se si otterrà un bilancio 0 [pari] è pur sempre un servizio che mancava …
5] Si è parlato di soldi pubblici investiti male [contribuenti] Quanti siamo in Italia? Dividiamo l’intero costo con la popolazione e vediamo quanto effettivamente è costato ad ogni singola persona !
Saluti .. a presto