La vita è bella, teniamocela stretta

Era la fine di ottobre, quando dopo una breve telefonata (in cui abbiamo parlato di pc, posta e ci siamo raccontati qualche barzelletta) mi è arrivata una mail da bull.doc con la foto della moto scattata con il cellulare. E questo testo: “ti assicuro che in strada o in pista il mio XXXXXX in allegato dà molte soddisfazioni”.

Oggi, la mia collega ha chiamato in azienda per fargli presente che la sua casella non veniva letta da più di 2 mesi. Si è sentita dire dalla moglie che è deceduto; a quel punto mi sono reso conto che è da un pezzo che non ci sentiamo più.

Bull.doc

Bull.doc (il suo nic l’aveva preso dal nome dei file di word che spesso salvava) ha lasciato una moglie ed un figlio di 11 anni; era una persona buona, spiritosa (qui di fianco c’è il suo “autoritratto” in versione south park) e piena di vita. Non sono mai riuscito a incontrarlo di persona, c’era la promessa di vederci un giorno da lui per farlo migrare da Windows a Linux, ma nessuno dei due aveva mai tempo. Abbiamo scherzato e riso decine di volte tra una modifica al sito e una pila di messaggi spam da cancellare; con telefonate a volte di mezz’ora che di “lavorativo” avevano ben poco.

Non riesco a capire come ho fatto per tutto questo tempo a non accorgermi di niente; sto seguendo ritmi e priorità che mi rendo conto di dover cambiare immediatamente. Non so e non mi interessa sapere come è avvenuto l’incidente; quello che so per certo è che se lui ora potesse dirvi qualcosa vi direbbe:

andate piano

Ricordatelo sempre a voi stessi e a quelli che vi sono vicini, a costo di fare brutte figure. Per questo post ho bloccato ping e commenti, scusatemi ma è meglio così.

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