In ufficio a piedi

In molti lo fanno ma… senza attraversare 10 Km di campagna e guadare un fiume !!!

Domenica sera mi sono svegliato con quest’idea in testa, e ieri mattina ho DOVUTO metterla in pratica. Più che per la passeggiata in sè, volevo attraversare il Parco dello Stirone durante un comune giorno feriale, sperando di trovarlo deserto. E così è stato, almeno per quanto riguarda gli umani…

Innanzitutto, la cartina del mio percorso (potete cliccare per ingrandirla):

Percorso per l'ufficio

Come è andata ? Bene, molto bene. Sono riuscito a scorgere una lepre (che saltellava nel letto quasi asciutto del torrente), una garzetta in volo, una fagiana con i piccoli che si sono involati al mio passaggio (giuro, erano a pochi passi!) e sopratutto, il mio uccello preferito, nonchè uno dei più difficili da osservare (nonostante il colore): il rigogolo. Putroppo, ho incrociato anche un ghiro stecchito, e non è il primo…

Ora mi sta venendo un’irrefrenabile voglia di attraversare la collina rocciosa di fronte a casa mia per arrivare in ufficio… Speriamo mi passi!

Comments

  1. myne.it
    giugno 27th, 2006 | 10:26 pm

    Mah… cos’altro ti posso dire? Complimenti e beato te…

    Vediamo… se dovessi farmi venire in mente una cosa del genere…

    A parte che i Km. sarebbero 17 (vabbé…)

    Partenza… costeggio il Torrente Molgora (e probabilmente potrei vedere qualche anatra corrosa dagli scarichi della Basf…), attraverso le campagne della Morosina (e qui vado ancora bene) e mi dirigo verso Agrate Brianza (in lontananza riesco a scorgere la Star e se la giornata è quella giusta anche a sentirne l’odore di brodo…)

    A questo punto svolto a destra verso Concorezzo e qui ho due scelte: vado verso il Viale delle Indistrie di Monza o prendo la Tangenziale Est di Milano?

    Considerando che la Tangia a piedi è pericolosa (e che non ho preso il telepass), opto per Monza…

    Finché non arrivo all’imbocco del Viale delle Industrie attraverso una zona abbastanza “umana”: poche case, qualche azienda piccolina, campagna coltivata…

    Ed ecco il fatidico Viale: a destra la megafabbrica della Rovagnati (che per quanto enorme, è strutturalmente particolare da vedere), a sinistra c’e’ la Roche (industria farmaceutica multinazionale)…

    Proseguendo passo davanti ad un Centro Commerciale Iper, passo lo Stadio e la Fiera di Monza, un Centro Servizi Acciai, continuo passando accanto a sfasciacarrozze ed enormi rivendite/noleggi di Camper, benzinai, fabbriche di varia dimensione e natura, qualche struttura in decadimento…

    Il tutto circondato da centinaia di macchine e camion e pullman e moto e furgoni fermi in colonna con i motori accesi e senza un filo di ombra (alberi? UNO ogni 6 Km. cca)…

    Eccomi finalmente arrivato al nuovo cavalcavia che unisce Monza (zona carcere nuovo) con Sesto San Giovanni: mi preoccupa un po’ farlo, ma non ho scelta… Da qui si sviluppano anche gli svincoli per la A4 e le Tangenziali Nord ed Est (S. Alessandro)… Passo sopra l’autostrada… tutti fermi in entrambi i sensi di marcia…

    Costeggio il nuovo Centro Commerciale Vulcano (costruito recentemente in una delle aree dismesse della ex Falk)…

    Passo il nuovo grande svincolo che dal centro commerciale porta in Tangenziale Est ed eccomi a costeggiare, questa volta, un’altra area ex Falk che non hanno ancora raso al suolo (cosa che stanno facendo nelle altre aree proprio quest’anno…)

    Tra l’altro questa enorme zona è dimora di centinaia (non esagero) di extracomunitari abusivi che occupano le palazzine fatiscenti ancora in piedi…

    Passo un deposito di spazzatura (con relativi abusivi) e, attraversato l’ultima area diroccata (+abusivi), eccomi finalmente in ditta…

    Beh… animali incontrati a parte le anatre iniziali?
    Probabilmente pantegane (o toponi di fogna), piccioni andati a male, cani randagi con rabbia o peggio, gatti senza qualche occhio o coda o zampa o orecchio, qualche ragno…

    ‘A ROSSO!!!!!!
    MA TI SEMBRANO COSE DA SCRIVERE QUANDO SAI CHE LE LEGGONO “CITTDINI METROPOLITANI PERIFERICI OBBLIGATI”??????????

    P.S.: scusa il commento lungo…
    :-D

    ‘notte!

  2. giugno 27th, 2006 | 10:30 pm

    I KM che mi separano dal lavoro sono 9 e qualche volta li faccio in bicicletta, anche perchè sto in pianura, ma no, a piedi non mi mai passato per l’anticamera del cervello. Sarà che al limite posso vedere vacche, auto, trattori e camion, scooter e motorette ma nessuna lepre…
    Ah, per vache intendo gli animali nelle stalle non le donnine negli ostelli o lungo la via ;-)

  3. giugno 28th, 2006 | 9:00 am

    E’ tutto relativo.
    Il mio percorso è di ben 9 m. (dal letto al computer) e quando lo faccio a piedi posso vedere:
    mandrie di acari al pascolo, un cane stanziale (canem carnivorus – della famiglia dei zerbinati) e dei meravigliosi nidi di zanzare con i loro piccoli. Se sono fortunato, in stagione, si possono vedere pure degli aracnidi sfoggiare la loro livrea d’amore (6 paia di nike o di fornarina).
    Non è che ci sia sempre bisogno di fare i patacca col GPS per vedere la natura, eh? :D DD

  4. giugno 28th, 2006 | 9:05 am

    Nybras > @zz… chissà come arrivi stanco, al lavoro…

    :-D

  5. giugno 28th, 2006 | 4:23 pm

    Non sarebbe una cattiva idea, secondo me. :-D

  6. Lisa
    giugno 29th, 2006 | 2:58 pm

    Da casa mia all’ufficio di km ce ne sono circa 0.650 che di solito percorro a piedi, (da lunedi i km saranno circa 700 e sarà un po’ difficile percorrerli a piedi, ma questa è un’altra storia). Comunque, lascio il mio condominio, che è anche l’ultimo condominio di Salso, quindi dietro il palazzo è tutta campagna, in un coro di merli, batticoda, passeri, cince, tortore, piccioni, ecc ecc. Di notte questi tacciono, ma ci sono le civette e gli allocchi che strillano tutta notte, chissà perchè poi e mi svegliano. Il primo animale che incontro è di solito il tossico che sta nell’altro palazzo che rientra e va a dormire, penso. Poi costeggio il torrente dove finiscono gli scarichi del mio quartiere e riesco a vedere qualche topastro grosso come il mio gatto. Lo spirito poi si risolleva costeggiando un recinto di una fattoria, dove vado a comprare le uova qualche volta e dove c’è sempre un cavallo che bruca l’erba e mi saluta muovendo la coda. Dall’alto della collina posso ammirare il campo sportivo, con dentro alcuni zombi che fanno jogging. Sempre quelli. Secondo me cercano l’uscita e non la trovano. Proseguendo passo davanti al cementificio dove il proprietario mi osserva e più che uno stinco di santo mi sembra semmai uno stinco di maiale. Dopo di che attraverso la strada e sono arrivata. Sulla porta dell’ufficio quasi sempre c’è la gatta obesa della vicina e la nostra gatta Pippi che aspettano la loro razione di carezze (e di croccantini). Mi raccomando Rouge: dai da mangiare al gatto quando non ci sono e l’acqua alla pianta.
    Ciaooooooo

  7. myne.it
    giugno 29th, 2006 | 4:28 pm

    Lisa > Ma allora lo fate apposta… ma dai… io sguazzo nel fetore e attraverso città fantasma, e voi insistete a descrivere ruscelletti, colline verdi, uccellini… ma dove vivete.. nel paese di Biancaneve?

    (che invidia)

    Sarà per questo che appena posso mi passo i week-ends nella mia casetta di montagna? Ecco… li mi sveglio con centinaia di uccellini che cinguettano ovunque tra gli alberi (per lo + pini e abeti), c’e’ l’asino dall’altra parte della vallata che raglia e risuona ovunque, si sentono cavalli, mucche e pecore al pascolo, verde e profumi freschi ovunque, persone che vanno ancora in giro con le gerle piene di fieno, uomini e donne impegnati a fare legna o tagliare il fieno, profumo di legna bruciata nei camini o nelle stufe…

    Ecco… va meglio così?

    :-D

  8. Lisa
    giugno 29th, 2006 | 5:05 pm

    Ah si, mi ero dimenticata gli asini…. quelli li ho anch’io. Parecchi. Solo che hanno 2 zampe a testa e anche se non ragliano, rompono lo stesso a piu’ non posso.
    Vedi: vicini di casa

  9. myne.it
    giugno 29th, 2006 | 5:57 pm

    Lisa > :-D

    beh… in effetti io gli asini li ho anche a Sesto San Giovanni….

    IN UFFICIOOOOOO!!!!!

    :-P

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